Il progetto

CReA – Centro di Residenza Artistica della Calabria è il primo Centro di Residenza regionale, concepito come piattaforma strategica di sostegno alla creazione e di interconnessione tra artisti, comunità e territori nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Promosso da Compagnia Teatro del Carro e Dracma, il progetto si sviluppa nel triennio 2025–2027 e rappresenta l’evoluzione di oltre tredici anni di esperienza nel campo delle residenze artistiche, consolidando un modello capace di coniugare produzione culturale, innovazione e impatto sociale.

CReA intende affermarsi come primo Centro di Residenza in Calabria e, al tempo stesso, come un sistema dinamico di sostegno alla creazione e alle nuove generazioni artistiche. In questo quadro si inseriscono obiettivi strategici che mirano a rinnovare l’offerta teatrale regionale e nazionale, sostenere la creatività emergente con particolare attenzione agli under 35, sviluppare un pubblico consapevole e partecipe e rafforzare il legame tra arte e comunità. A questi si affianca l’impegno a valorizzare le competenze artistiche calabresi e a contrastare il rischio culturale e la marginalità territoriale, contribuendo a costruire nuove prospettive di crescita.

Fin dalle sue premesse, CReA si propone come un’infrastruttura culturale stabile e diffusa, capace di incidere concretamente sul sistema dello spettacolo dal vivo. La direzione artistica, affidata a Anna Maria De Luca, Andrea Naso e Luca M. Michienzi, guida un sistema articolato di competenze che coinvolge figure di rilievo nazionale e internazionale.

I promotori

Dracma è oggi uno dei principali presìdi culturali della Calabria. Diretta da Andrea Naso, cura la programmazione dei teatri di Polistena e Filadelfia. È unico partner calabrese delle reti nazionali InBox e Progetto Cura, del Fringe Off Italia, ed è promotore C.Re.S.Co e socio ANTAC/ AGIS.
Organismo di Programmazione Teatrale, con una consolidata esperienza nelle Residenze Artistiche nazionali e nella produzione multidisciplinare, nel 2025 è stato riconosciuto come Centro di Produzione Teatrale per il triennio 2025–2027, unica struttura di questo tipo in Calabria.
Dracma Teatro e Teatro del Carro promuovono C.Re.A. Calabria: progetto triennale cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, che unisce due esperienze complementari per fare della Calabria un centro attivo di creazione, incontro e crescita artistica.


Il Teatro del Carro custodisce e racconta l’identità culturale della Calabria attraverso le arti sceniche. Fondato nel 1986 da Pino Michienzi e Anna Maria De Luca, con spettacoli ispirati a testi, racconti, poesie e testimonianze, ha portato in scena la memoria collettiva delle comunità calabresi, contribuendo a preservare il patrimonio culturale, storico e linguistico.
Sotto la direzione di Luca Michienzi e Anna Maria De Luca, continua l’impegno nella produzione, programmazione e formazione teatrale.
La Residenza Artistica MigraMenti, attiva dal 2012 a Badolato, inserita nel sistema delle Residenze Teatrali nazionali, ha promosso la valorizzazione del Teatro Comunale come luogo di produzione, diffusione culturale e incontro tra artisti, comunità e territorio.
L’esperienza di Teatro del Carro, insieme a Dracma Teatro, confluisce in C.Re.A. Calabria: progetto triennale cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, che unisce due esperienze complementari per fare della Calabria un centro attivo di creazione, incontro e crescita artistica.

Il programma

Il cuore operativo di CReA è rappresentato da una programmazione continuativa e diffusa, che prevede almeno dodici residenze artistiche ogni anno, accanto a residenze “trampolino” dedicate agli artisti emergenti. Le attività si sviluppano in una rete di presìdi culturali distribuiti tra il medio e basso Jonio e il Tirreno, includendo teatri, auditorium, musei, spazi pubblici e luoghi non convenzionali, contribuendo a rafforzare la presenza culturale in contesti spesso privi di offerta strutturata.

Accanto ai percorsi di creazione, il progetto propone laboratori, workshop, incontri e prove aperte, oltre a una programmazione di spettacoli che attraversa i diversi linguaggi della scena contemporanea. In questo contesto, i momenti di restituzione pubblica assumono un ruolo centrale: le prove aperte, gli incontri con gli artisti e gli appuntamenti performativi diventano così occasioni concrete di partecipazione, in cui il pubblico entra nei processi creativi e ne condivide gli sviluppi.

Elemento distintivo del progetto è il sistema integrato di tutoraggio e accompagnamento, che segue gli artisti lungo tutte le fasi del lavoro. Il supporto riguarda gli aspetti creativi, tecnici, organizzativi e amministrativi, attraverso un affiancamento continuo che prosegue anche dopo la residenza, favorendo la circuitazione delle opere. In questo ambito si inserisce il tutoraggio critico strutturato, pratica innovativa nel panorama nazionale che contribuisce a rafforzare i processi artistici e a consolidare le traiettorie professionali.

Parallelamente, CReA si configura come un polo permanente di alta formazione e sviluppo del pubblico, con attività rivolte a studenti, cittadini, operatori e professionisti. I percorsi formativi, interdisciplinari e specialistici, si affiancano a strategie di audience development orientate a coinvolgere le giovani generazioni e a promuovere una partecipazione culturale attiva e consapevole.